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Recensione: Cosmo - Cosmotronic

Al terzo album, Cosmo si è trovato a un bivio e per fortuna ha imboccato la strada più personale, moderna e divertente.

Federico Sardo

Federico Sardo

Cosmo si è preso un posto che era sorprendentemente vacante, al momento, in Italia: quello della canzone pop cantata in italiano su musica elettronica da ballare. Un ruolo rimasto abbastanza sguarnito dopo il grande successo dei Subsonica di un po’ di anni fa (che mantenevano comunque un impianto da “band rock”, mentre Cosmo se ne sta da solo in studio, figura ibrida tra un produttore elettronico vero e proprio e un cantautore).

Ci ha messo un po’ a prendere la mira, a capire bene quello che voleva fare: è partito con un disco più psichedelico e immaginifico, ha aggiustato il tiro con il secondo, e ora arriva a completare la transizione verso LA CASSA con quello che probabilmente è il suo disco migliore.

Cosmotronic è diviso in due CD: il primo un classico album da una quarantina di minuti fatto di canzoni, e il secondo più breve, dove sfoga ulteriormente la sua anima di produttore da club con pezzi lunghi, molto dritti e con poco cantato. Il CD1 sarà sicuramente quello che incontrerà i maggiori favori del pubblico e delle radio. E speriamo che sia un successo, perché a partire dalla dichiarazione di intenti di “Bentornato”, passando per le già note “Turbo” e “Sei la mia città”, l’introspettiva “Tutto Bene”, la divertente “Tristan Zarra” e il trio con cui sto in fissa composto da “L’amore” (bellissima), “Animali” e la personale “Quando ho incontrato te”, quello che Cosmo fa a questo giro è prendere la formula de L'Ultima Festa e migliorarla, andando più dritto al punto: le canzoni sono belle, ben scritte e appiccicose, e gli arrangiamenti trascinanti, curatissimi e divertenti - in “Animali” campiona anche il famoso "Coro delle lavandaie" della Nuova Compagnia di Canto Popolare già reso una hit da pista dai DJ set di Four Tet, Floating Points, Ivan Smagghe e mille altri.

Dopo il successo dell’album precedente sarebbe stato facile buttarsi sul radiofonico, sui pezzi smielati, sul versante della sua musica più “digeribile” dal grande pubblico, ma ha scelto invece di osare un po’ di più, spingendo sulla cassa e pestando, provando a portare il suo pubblico a ballare con lui: il secondo CD è una conferma di questa direzione, come anche l’idea di organizzare delle date che più che semplici concerti siano vere e proprie serate da club, lunghe tutta la notte.

Un lavoro che potrebbe dare una nuova dimensione, più moderna e divertente, al noioso mondo del pop italiano. Tifiamo per lui.

Siamo stati a Ivrea a fare un giro con Cosmo e a parlare un po' di questo nuovo disco. Restate sintonizzati per Noisey Meets Cosmo la settimana prossima su Vice Video e YouTube.

Cosmotronic esce domani 12 gennaio per 42 Records.

Ascolta il singolo Tu non sei tu/Quando ho incontrato te su Spotify:

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