Speranza è la nuova speranza del rap campano?

Se nel vostro giro volete essere quella persona che può dire: "io lo conosco da quando non era ancora famoso", forse è il momento giusto per iniziare a seguire Speranza.

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04 ottobre 2018, 10:43am

Uno: cosa vuol dire spall a sott? Penso di essermi fatto un'idea, cioè qualcosa come giù la testa, ma non sono ancora sicuro al 100%, se qualcuno mi aiuta a risolvere l'arcano poi gli offro una Peroni.
EDIT: ero completamente fuori strada. Spall a sott è un modo di dire che viene urlato a Caserta quando viene alzata la statua di Sant'Anna durante le processioni.

Due: Speranza è un rapper casertano, ha una voce che Vincenzo Da Via Anfossi al confronto è un canarino e ad occhio e croce mi sembra parecchio incazzato. Il suo pezzo più condiviso su YouTube si chiama "Chiavt A Mammt" ed è una una cosa afrotrap il cui ritornello (accompagnato ad un balletto niente male) è letteralmente chiavt a mammt, per tutta una serie di ragioni che potete facilmente intuire dal dialetto.

Al di là di questa traccia-meme, il rap di Speranza è estremamente complesso e tecnico. Dopo aver superato un po' di diffidenza dovuta a un timbro vocale che al primo ascolto risulta improbabile, le sue canzoni mi hanno trasportato in un mondo fatto di epica criminale e fortissimo senso di appartenenza (qualche volta al quartiere, qualche volta al proprio giro di compari, qualche volta alla strada e via così). Oltre a queste tecnica invidiabile e la capacità di raccontare le sue rime su flow diversi, in "Sparalo" Speranza dimostra anche di essere capace di cantare, o almeno: più capace di tanti rapper che hanno iniziato a cantare ultimamente.

Non sono sicuro di condividere tutte le passioni di Speranza, ma riesco sicuramente a farmi trasportare in quel modo e vivere quelle storie per quel che sono, almeno per me che le ascolto a 1000 km di distanza: storie.

Non conosco la biografia di Speranza, ma nelle sue canzoni riesce a unire in modo ineccepibile dialetto casertano e francese, infilandoci di mezzo anche qualche parola in dialetto romanì, quindi è facile immaginare che le sue origini siano un mix di mondi diversi e lontani.

Quello che più mi affascina del rap e dell'immaginario di Speranza è quell'estetica troppo reale che si ritrova anche nei PNL, dalle magliette attillate alle tute Givova tutto è incredibilmente fuori da ogni corrente, ma perfettamente al suo posto.

Se nel vostro giro di amici volete essere quella persona che può dire "lo conosco da quando non era ancora famoso" questo è il momento giusto per iniziare a seguire Speranza.

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