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PREMIERONA

Kink Gong ha registrato un album in una barca

Una musica che interagisce con tutto lo spazio e fluttua sospesa nel tempo.

VICE Staff

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Laurent Janneau, in arte Kink Gong, è uno di quei musicisti il cui lavoro parte dalla fissa (o necessità) per l'archiviazione di suoni, di tutti i tipi, per le suggestioni generate dai diversi tipi di musica e dal colore acustico "concreto" di luoghi differenti, contesti differenti, vite differenti. Non a caso, Janneau ha una formazione e una carriera come etnomusicologo, e negli ultimi quindici anni ha lavorato prevalentemente nel sud-est asiatico (Cina, Laos, Vietnam, Mongolia...), e ha raccogliendo le musiche di quei paesi in delle uscite discografiche autoprodotte o rilasciate da Sublime Frequencies.

Quando fa dischi suoi è decisamente "materico", usa le conquiste tecniche dell'elettroacustica per ricavare delle qualità armoniche o disarmoniche inusuali da strumenti "poveri" tradizionali (come gong, scacciapensieri e derivati), dalla sua voce e oggeti che strumenti non sono, riarrangiando poi i suoni ricavati dopo avere tagliuzzato le registrazioni a dovere, per creare lunghe composizoni da ascolto assorto. Il suo ultimo lavoro, Erhai Floating Sound sta per uscire in formato cassetta per le nostre vecchie conoscenze di ArteTetra. Si tratta della versione stereo di un pezzo originariamente edito in quadrifonia e in formato video, registrato da Janneau dentro una barca sul lago Erhai a Dali, in Cina, insieme all'amico e collaboratore Julien Clauss. I due hanno fondamentalmente "suonato" lo spazio, facendo entrare e uscire continuamente suoni dalla loro strumentazione in modo da generare una specie di musica continua e in perenne cambiamento.

Noi vi presentiamo in anteprima assoluta tre estratti dalla tape, che esce a fine mese.