Fuori Piove (Feat. Frank Siciliano) - Johnny Marsiglia

"Fuori Piove" è il secondo estratto da Fantastica Illusione e ve lo presentiamo in anteprima. Abbiamo anche parlato con Johnny Marsiglia di questo nuovo disco, dei 10 anni di Unlimited, di Chance the Rapper, di Marracash e di tante altre cose. Tic - tac -

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mar 10 2014, 11:49am

Tra otto giorni uscirà Fantastica Illusione di Johnny Marsiglia e Big Joe per Unlimited Struggle e da domani partiranno i pre-order su iTunes. Il conto alla rovescia di questa bomba a orologeria è partito già da qualche settimana e abbiamo avuto la possibilità di ascoltare il suo nuovo lavoro in anteprima. Avrei potuto stare qui a raccontarvi di quanto Fantastica Illusione sia una figata e di tutte le novità che ci saranno dentro, ma nel migliore dei casi vi avrei soltanto fatto incazzare e il 18 marzo si sarebbe avvicinato di una ventina di minuti al massimo, quindi credo che la soluzione migliore sia quella che abbiamo scelto, cioè regalarvi in anteprima il secondo estratto da Fantastica Illusione: "Fuori Piove" realizzata in collaborazione con Frank Siciliano. Non avete ancora premuto play?

Ne ho approfittato per farmi una chiacchierata con il caro Johnny, ecco cosa ne è venuto fuori:

Noisey: Partiamo dai 10 anni di Unlimited Struggle, tu e Big Joe come siete entrati a farne parte?
JM: Noi siamo entrati nella crew di Unlimited dal nostro scorso disco, che è Orgoglio. Siamo sempre stati vicini ad Unlimited perchè Stokka e MadBuddy sono tra i fondatori dell’etichetta, e noi vivevamo a Palermo e avevamo già un buon rapporto con loro fin dagli inizi. Ritrovarci in mezzo al progetto è stata una cosa molto bella e naturale, la verità è che comunque ascoltiamo la loro musica da sempre, quindi è avvenuto tutto in maniera molto spontanea. Non è stato come entrare in una crew di gente che non conosci.

Quindi si può dire che avete sempre collaborato, in qualche modo?
Dato che eravamo in contatto i fondatori, abbiamo vissuto la situazione da molto vicino dal primo disco targato Unlimited, 60hz—che appunto compie 10 anni tra poco. Per coronare questa data abbiamo in canna tantissime cose, stiamo veramente concentrando tutte le nostre forze e i prossimi mesi saranno veramente importanti per il nostro percorso personale e artistico.

Cosa è cambiato per te e Joe in questo lavoro, rispetto ai precedenti? Io lo sento in qualche modo più articolato.
Prima di tutto c’è da dire che questa volta abbiamo curato la stesura dei pezzi e la produzione insieme, nello stesso momento e nello stesso posto, perché Joe si è trasferito praticamente nell’appartamente accanto al mio, a Varese. Ha portato le cose per registrare e in prima battuta abbiamo preparato tutto il materiale in casa, solo dopo siamo andati in studio da Night Skinny e abbiamo rielaborato tutto insieme a lui. Quindi c’è senz’altro più lavoro dietro rispetto ad Orgoglio, perché abbiamo avuto la possibilità di collaborare a stretto contatto e finalizzare tutto in uno studio vero e importante come quello di Skinny. A parte i dettagli tecnici, spero che si noti anche che a livello personale siamo maturati, tra un disco e l’altro.

Quindi tu ti aspetti che la gente ti riconosca più consapevole, in un certo senso? Ti sei fatto qualche aspettativa?
Mi aspetto di mostrare un altro aspetto di noi rispetto a quello che si è visto nei lavori precedenti. Poi alla fine mi aspetto tutto e non mi aspetto niente, resto tranquillo e coi piedi per terra in attesa del parere della gente, non me la sento di sbilanciarmi.

Come mai un titolo così per il disco? Forse nemmeno la traccia “Fantastica Illusione” basta a capire fino in fondo questa scelta, cosa puoi dirci a riguardo? Cosa intendi tu per fantastica illusione?
Il viaggio che mi sono fatto per il titolo era quello di unire due parole che di solito non si sentono insieme, un po’ contrastanti tra di loro. Un’illusione non è mai vista come una cosa piacevole, quindi ho voluto sottolineare questo contrasto perché anche nel disco ci sono dei pezzi molto diversi tra di loro, alcuni addirittura stridenti. Ho voluto ricreare l’atmosfera che c’è nel disco con queste due parole, poi si può anche riferire a tantissime altre cose: anche solo il fatto che mi piace come suona. Di sottofondo si può leggervi la paura che questo sia solo un momento per il rap italiano, in cui abbiamo molta visibilità e tutti ci chiedono “ma questa cosa dura o è un fenomeno passeggero?” In fondo questo periodo potrebbe anche essere una fantastica illusione: nel disco si parla molto della mia visione personale su quello che sta succedendo.

Però così rischi un po’ di fare il gufo.
Potrebbe anche essere, a parte gli scherzi: sono due parole che per me stanno bene insieme e con quelle che sono le atmosfere del disco.

Che ha sonorità un po' più riflessive e romantiche rispetto al passato.
Sì è vero, ci sono pezzi più emozionali, se vogliamo usare questo termine. Ci sono alcuni beat più raffinati e altri molto più cattivi. Fantastica Illusione anche per questi motivi qua, nella scrittura mi sono aperto, sfogato, su una serie di cose che mi sono successe nello scorso anno. È stato come un diario di bordo per me, per quanto riguarda la scrittura.

Quindi sono tutti pezzi nuovi, composti recentemente. Non ci sono tracce che ti sei portato dietro da due o tre anni prima.
Quella è una cosa che era capitata col disco precedente. Questo giro siccome io e Joe eravamo vicini siamo riusciti a concentrare il lavoro in un anno, scrittura, mixing: tutto.

Credo che si noti, c’è un filo conduttore che tiene insieme tutto. Poi ognuno sceglierà la sua chiave di interpretazione per tenere insieme le tracce: qualcuno le basi, qualcuno i temi.
Questo mi fa molto piacere perché temevo che si perdesse un po’ di omogeneità, essendoci pezzi così diversi tra di loro. In realtà ci sono tanti pezzi che non abbiamo messo nel disco, abbiamo cercato di radunare quelli che secondo me aveva senso tenere vicini.

Raccontaci qualcosa sull’estratto di oggi, “Fuori Piove”, con Frank Siciliano.
Nemmeno a farlo apposta c'è un aneddoto interessante dietro questo pezzo. Io faccio l’operaio, lavoro per una ditta di forniture industriali e sono sempre in giro col furgone, e mi capita di dovermi appuntare molte idee mentre sono in giro, penso le rime tra me e me, senza beat. Una volta mi sono immaginato di rappare sul pezzo di James Brown “This Is A Man’s World” e ho provato a incastrare delle terzine su una ritmica come quella. Ho messo giù 16 barre e sono tornato a casa da Joe, raccontandogli del pezzo di James Brown, e mentre gli rappavo la strofa lui ha fatto al volo una batteria che mi seguisse bene. La stessa sera abbiamo registrato quella strofa e ci è sembrato perfetto tirare in mezzo Frank Siciliano. Il giorno dopo ho composto la seconda strofa. È un pezzo un po’ negativo, parla anche di mie situazioni personali, diciamo che è uno dei più cupi dell'album.

Penso che più che essere cupo si senta che è una traccia liberatoria, spontanea. Sai, quando uno si sfoga càpita, e da quello che mi hai raccontato direi che si percepisce l’immaginario giusto.
Grande, anche il fatto che il beat non abbia un’atmosfera scura, anzi è abbastanza aperto come sonorità. Le liriche pessimistiche si collegano al discorso di prima e al contrasto che ho cercato di inserire sempre nel disco.

Parliamo un po’ delle collaborazioni, in buona parte direi che avete giocato in casa, a parte Mecna mi sembrano tutti artisti di Unlimited. Sono state studiate a tavolino o sono capitate per caso?
Per la maggior parte dei featuring io e Joe ci guardavamo in faccia e capivamo che stavamo pensando alla stessa persona, per aggiungere una nota in più al pezzo. Con Mecna il discorso è diverso, era da un po’ che volevamo fare qualcosa insieme e l’abbiamo tirato dentro, anche come ringraziamento dopo che lui mi ha ospitato in “Sul Serio.” Quando ha sentito il pezzo si è sentito molto a suo agio, ha scritto la sua strofa in ufficio senza troppi sbattimenti, figurati che me l'ha mandata registrata su Whatsapp. Invece Pat Cosmo dei Casino Royale l’abbiamo beccato tramite Night Skinny, sapevamo che apprezzava le nostre cose e ci siamo trovati subito, per me è un onore collaborare con lui. È stato bello perché tutte le collaborazioni sono nate così, ci siamo sempre trovati bene con tutti e non ci sono state complicazioni di nessun tipo. Per questo ti dico che non sono stati featuring troppo ragionati, è successo tutto naturalmente.

Mi sembra anche che i tuoi colleghi credessero tanto in questo progetto, da quello che mi racconti erano tutti super disponibili ed entusiasti.
Sicuramente è una cosa che ci ha dato la carica, perché appena abbiamo fatto sentire le prime cose in giro tutti hanno iniziato a passarsi la parola e darci un ottimo feedback, che ci ha reso più aggressivi a ‘sto giro. Speriamo di vedere anche nel pubblico il riscontro che ci aspettiamo.

Avete qualche modello a cui vi ispirate?
Ovviamente il rap classico della golden age, poi J Dilla e il rap di Detroit dopo il 2000. Io seguo il rap abbastanza a 360° ma alcune cose non riesco a digerirle, ultimamente ascolto molto Chance The Rapper e Vic Mensa, che fanno parte un po’ dello stesso giro e sono molto bravi, innovativi e originali. Certe robe troppo ignoranti non le ascolto.

Roba tipo Riff Raff?
Tipo Waka Flocka. Non riesco ad ascoltarli, oppure tracce troppo smielate o troppo pop. Però la verità è che mi piacciono le cose più disparate, da quelle più concept a quelle un po’ meno impegnate: io sono un grande fan di Jay Z, dei suoi testi, anche se so che ultimamente non ha fatto niente di memorabile, ma tecnicamente è un modello unico, da lui sono nati tantissimi rapper che oggi innovano la scena.

Senza pensarci troppo, l’album più figo che hai ascoltato nel 2013?
Così su due piedi mi viene da dire Acid Rap di Chance The Rapper. Ma forse è perché ne abbiamo appena parlato.

E se ti chiedo un disco italiano ti metto in difficoltà?
Sì, non so mai che cosa dire in questi casi perché da un lato penso ai ragazzi del mio giro, ma mi sento un po’ paraculo a nominarli, dall’altra parte ci sono tanti rapper italiani validissimi e mi sembra di fare un torto a qualcuno se ne scelgo uno solo.

Dovresti trovare un jolly da tirare fuori in ogni circostanza che metta tutti d’accordo, che ne so: Neffa.
In realtà uno che fa delle belle strofe da sempre ed è un artista super longevo è Marracash.

Un altro bel jolly.
È uno che c’è da sempre e riesce ancora a sorprenderti, ma non in quella maniera forzata, col chiaro intento di stupire. Scrive delle belle cose e molto spesso mi piace.

In fondo è il solito discorso del non adagiarsi sulle cose che si sono fatte, cercare sempre qualcosina da aggiungere.
Sicuramente col disco nuovo farà qualcosa di nuovo che lascerà tutti a bocca aperta.

Speriamo che non sia lui l'unico a riuscirci. Ti ringrazio per la chiacchierata.
A un certo punto mi sono sciallato, hai visto? Sto imparando.

Il primo INSTORE di “Fantastica Illusione” si svolgerà martedì 18 marzo da PAR5 a Milano (Colonne di San Lorenzo). Ci sarà un esclusivo showcase di JOHNNY MARSIGLIA & BIG JOE con la possibilità di acquistare e farsi autografare le copie del disco.

Ecco la Tracklist:

01. Fantastica Illusione

02. Beat & Flow

03. Impazzisco/Killer negli Speakers

04. Io No

05. Fuori Piove feat. Frank Siciliano

06. Tutte le volte feat. Pat Cosmo

07. Boom feat. DJ Tsura

08. L’ultimo Liricista feat. DJ Lil Cut

09. Dreams feat. Stokka & MadBuddy

10. Angelo in Terra (background vocal: Hyst)

11. Chi sei per giudicarmi feat. Nex Cassel

12. 73/Indoor

13. Qualcuno Qua feat. Mecna

14. Killer negli Speakers feat. Louis Dee (Bonus Track)

PS: il Fantastica Illusione TOUR partirà a fine marzo, ecco le primissime date confermate:

28.03 – Trieste, Round Midnight

29.03 – Chivasso (TO), Out 4 Flame Urban Festival

05.04 – Bassano del Grappa (VI), Vinile

12.04 – Palermo, Zsa Zsa Monamour

18.04 – Napoli, Rootz Club

19.04 – Cesena, Vidia Club

30.04 – San Polo (BS), Festa Biancoblu

10.05 – Milano, Legend Club

17.05 – Catanzaro, Hemingway

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