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Dark Side

Neanche la Gang è per sempre

Se anche i Pooh sono andati avanti senza Riccardo Fogli, sicuramente ce la farà pure la Dark Polo Gang. Ma ora che ne sarà della carriera di Side?

Tommaso Naccari

Tommaso Naccari

Fotografia via Instagram

Ho aperto Wikiquote cercando “fine” perché ero sicuro esistesse una citazione adatta per iniziare questo articolo e che sarebbe bastata una rinfrescata per far sì che questa mi tornasse in mente. Invece l'unica che ho trovato è questa di T.S. Eliot, che in originale fa così: "We shall not cease from exploration / And the end of all our exploring / Will be to arrive where we started". Come l'ho trovata io, in traduzione e condensata, fa invece così:

"La fine l’è là onde partiamo".

La devo però contestualizzare. È significativo che la scoperta dell’uscita di DarkSide aka Arturo dalla Dark Polo Gang arrivi attraverso una Instagram Story, ma effettivamente non poteva essere altrimenti. Così, in una piovosa serata di maggio, quello che era il peggior incubo di ogni piskelletto dark è diventato realtà. Francesco Bruni, padre del nostro Side, durante una conferenza con dei giovani studenti, ha confermato ciò che in molti sospettavano da tempo lasciando dentro chiunque amasse la DPG un vuoto quasi esistenziale.

Gli indizi erano tantissimi ed erano palesi da molto tempo, a partire dal fatto che fosse ormai difficilissimo vedere Side e i restanti tre membri contemporaneamente nello stesso posto. Ciò che fa più male è l'infrangersi dell'illusione che oggi più che mai la gang fosse per sempre. Ce lo avevano fatto credere fino a poco fa, anche all'indomani dell’uscita di SickSide, in cui si sprecavano i ringraziamenti gli uni all’altro (e viceversa), come se fossimo poveri bambini non ancora pronti ad affrontare il divorzio dei genitori. Che poi alla fine è ciò che siamo: sfido chiunque a sentirsi pronto, oggi, ad affrontare Spotify sapendo che presto DPG e DarkSide saranno due cose diverse.

In questi giorni abbiamo visto in diverse occasioni Arturo in studio a spingere per la roba nuova, vuoi con IZI, vuoi con Drefgold, vuoi con Sick Luke. Questo fa comunque ben sperare per il prossimo futuro, vista anche la sua imminente data solista ai Magazzini Generali di Milano l'8 giugno.

Se Raf volesse svecchiare uno dei suoi classici potrebbe emozionarci con un “Cosa resterà, della Dark Polo?”. Tony, Wayne, Pyrex e Side negli anni ci avevano abituato a un meccanismo perfettamente funzionante, ben oliato. D’altronde esiste già un qualcosa di uno e trino, cioè Dio. Poteva esistere qualcosa che fosse costituito da una parte che vale per quattro e viceversa? Certo che no.

Chi perderà i treni senza presentarsi da Wad? Chi perderà i Rolex in aeroporto salvo poi recuperarli? Chi svetterà con la sua altezza e il suo essere biondo su tre moretti piccolini? Nessuno, mi sembra chiaro.

Su un gruppo che spesso mi fa troppo male controllare perché mi ricorda il passato della DPG ho letto che sarebbe più corretto dire che sono Tony, Pyrex e Wayne a essere usciti dal triplo sette. Probabilmente è così, nella misura in cui non riesco veramente a immaginare un futuro senza Side in mezzo agli altri tre.

Poi se anche i Pooh sono andati avanti senza Riccardo Fogli sicuramente ce la farà la DPG che, come dimostra "British", è entrata in una nuova fase più quadrata, senza quella carta imprevisto che rendeva il tutto intrigante che era DarkSide. Però lasciatemi dire una cosa. Ci hanno illuso che la Gang fosse per sempre, più del matrimonio. E oggi hanno dimostrato che non è così, e un po’ mi sento tradito. Mi sento un napoletano all’indomani dell’addio di Diego Armando Maradona — che fortunatamente ora è disco d’oro. Magra consolazione.

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Guarda su YouTube Roma Dark, l'episodio de La Nuova Scuola con la Dark Polo Gang: