Jack White è arrivato primo in classifica grazie alle copie fisiche

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apr 4 2018, 11:11am

Jack White ha legato le fortune della sua carriera post-White Stripes a quelle della sua etichetta, Third Man Records. Ama così tanto le copie fisiche, Jack, che ha aperto una stamperia di LP facendo produrre macchinari che non venivano realizzati da 35 anni. A un reporter della CBS che è andato a girare un documentario su Third Man, ha dichiarato:

"Vorrei che un giorno [la mia etichetta] fosse quello che la Ford era per Henry Ford. Da questo lato entrano i materiali, dall'altro lato della fabbrica escono macchine".

L'unica cosa che White non produce in casa, dice, sono le etichette e le buste dei dischi. È stato inoltre molto intelligente, White, a far parlare dei dischi che ha prodotto negli anni inventandosi edizioni limitate matte promuovendole con iniziative ancora più matte. Tra queste:

- Quella volta che ha lanciato un giradischi nello spazio e ha messo su un singolo del celebre scienziato e divulgatore scientifico Carl Sagan;
- Quella volta che ha pubblicato un singolo a tema baseball e l'ha reso disponibile esclusivamente come parte di un pacchetto in collaborazione con la squadra che tifa, i Detroit Tigers;
- La creazione del Vault, una serie di uscite esclusive per iscritti al fanclub dell'etichetta contenenti live e rarità che vengono puntualmente riprese dai media statunitensi;
- La produzione di pellicole fotografiche per Polaroid brandizzate Third Man Records, presentate come progetto artistico
- L'acquisto del primo singolo di Elvis Presley per 300.000 dollari e la sua ristampa per il Record Store Day;
- Quella volta che ha stampato un LP che proiettava un ologramma.

Insomma, White si sbatte ogni giorno per far sì che il suo nome e la Third Man Records siano una parte fondamentale della conversazione musicale internazionale, e ci sta riuscendo benissimo. A tal punto che il suo nuovo album Boarding House Reach è arrivato al primo posto della classifica Billboard negli Stati Uniti, e ce l'ha fatta non grazie allo streaming ma alle copie fisiche vendute.

A quanto riporta il New York Times, White ha venduto 121.000 copie dell'album, di cui 27.000 erano copie fisiche in vinile. Ha ottenuto 4.2 milioni di stream dei suoi pezzi, ma sono relativamente pochi: per darvi un'idea, i pezzi di ? di XXXTentacion sono stati ascoltati in streaming 159 milioni di volte e hanno venduto solo 20.000 copie fisiche. Da cui l'ottimo risultato dell'album, nonostante abbia ricevuto diverse recensioni non proprio positive.

La lezione può essere: le copie fisiche hanno ancora importanza, e spingere la cultura del vinile nella sua città, Detroit, e per conseguenza nella sua intera nazione, ha aiutato White a continuare ad affermarsi usando metodi tradizionali. Certo, stiamo parlando di Stati Uniti: la cultura delle copie fisiche in Italia è ancora piuttosto arretrata, e le vendite di LP si concentrano ancora su ristampe di grandi classici probabilmente acquistate alla Feltrinelli di turno. Le vendite di CD aiutano gli artisti a raggiungere ottimi risultati, ma sono ancora legate a pratiche come gli instore - e quindi l'accesso fisico alla celebrità - piuttosto che al piacere dell'acquisto di un oggetto fisico.

Nonostante questo, White è riuscito a comparire in classifica anche dalle nostre parti: nella classifica FIMI dei vinili, Boarding House Reach è all'ottavo posto. In una classifica in cui (nel 2018) compaiono ancora Emozioni di Battisti, The Dark Side of the Moon, The Wall e Wish You Were Here dei Pink Floyd non è un risultato da poco.

Dai a Jack White un po' di vendite in più ascoltando il suo album in streaming su Spotify:

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