Guarda la nuova preoccupante intervista di Kanye West da Jimmy Kimmel

Kanye si è rifiutato di rispondere a una domanda sull'immigrazione, ha definito Trump "uno che ci sa fare con le donne" e sembra sempre più incoerente.

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ago 10 2018, 2:46pm

Ieri sera Kanye West è stato ospite di Jimmy Kimmel, celebre talk show americano, e ha rilasciato un'intervista delle sue: piena di assurdità e, come quelle che ha concesso negli ultimi mesi, decisamente preoccupante. A un certo punto ha dichiarato che la nostra società è diventata "troppo protettiva". "Non vogliamo mai ferire nessuno. Pensate quello che può avermi detto il mio pubblicista quando gli ho detto che volevo tornare in TV!", ha detto Kanye. Ecco, peccato che l'ultima volta che era stato in TV Kanye aveva definito la schiavitù "una scelta", non proprio un'affermazione pensata per non ferire nessuno.

Ormai quando Kanye parla pubblicamente infarcisce le sue dichiarazioni di ragionamenti lasciati a metà, falsità da stato di Facebook scritto di getto e momenti di auto-esaltazione. Quando Kimmel gli ha chiesto—stupidamente—se non si è preoccupato quando sua moglie, Kim Kardashian West, è andata da sola a parlare a Donald Trump, un uomo accusato di molestie da diverse donne, Kanye ha dato una risposta inquietante: "Bé, ci sa fare con le donne!" West ha confermato tutte le impressioni che aveva dato negli ultimi mesi e ha giustificato il suo supporto a Trump dicendo che si è sentito come "bullizzato" dalla comunità nera, dai suoi vicini di Hollywood e dai suoi contatti nell'industria musicale perché si adeguasse a una scuola di pensiero. Ha detto che possiamo scegliere tra "la paura" e "l'amore", una banalità espressa come se fosse una grande verità filosofica. Ha detto che gli è piaciuto vedere i suoi commenti generare reazioni negative. Ha passato un minuto a spiegare una metafora sui tavolini da salotto.

Kimmel non ha punzecchiato particolarmente Kanye, probabilmente per non mettere troppo a disagio il suo ospite. Ma appena prima di una pausa pubblicitaria gli ha fatto una domanda che milioni di suoi fan aspettavano gli venisse posta da mesi e mesi:

“Penso che [combattere “la paura” con “l’amore”] sia una bella idea, ma in termini più concreti, ci sono delle famiglie che vengono separate al confine di questa nazione. Ci sono letteralmente delle famiglie che vengono separate in conseguenza di ciò che questo presidente sta facendo. E penso che non possiamo dimenticarlo. Che ci piaccia la sua personalità o meno, le sue azioni sono quello che importa veramente. Voglio dire, tutti sanno che tu una volta dicesti, con grande forza: ‘A George Bush non interessa la gente nera’. Mi viene da chiederti che cosa ti fa pensare che a Donald Trump interessi [la gente nera] o qualunque altra gente.”

West si è girato dall’altra parte, con lo sguardo perso nel vuoto, ed è rimasto in silenzio. Kimmel ha lasciato il silenzio per tre secondi, e poi ha lanciato la pubblicità. Quando sono tornati, Kimmel ha chiesto dei bambini Kardashian-West e del loro gusto nel vestire. Poco dopo, Kanye stava parlando delle sue categorie di PornHub preferite.

Alla fine, come in tutte le interviste recenti di West, c’era qualcosa di leggermente deprimente nascosto dietro al titolo. Kimmel ha chiesto se Kanye si consideri o meno “lavoratore compulsivo”, visto che ha appena prodotto e pubblicato sei album, compreso il suo, nel corso di una sola estate.

"No, in realtà ho dormito molto durante il progetto”, ha risposto Kanye.

“Mentre registravano?"

“Sì, ho una mia squadra. Abbiamo lavorato insieme”. Dopo essere uscito dall’ospedale, un anno e mezzo fa, andava regolarmente da Amoeba Records a comprare degli album da poi campionare come faceva quand’era un ragazzino. È stato “terapeutico”. Una volta arrivato a iniziare le session in Wyoming, per quanto lo riguardava, il lavoro era già finito. “Abbiamo una squadra allo Yeezy Sound che mi aiuta con le batterie, con i testi, con i ritornelli. Quindi davo la mia idea della canzone a sei o sette persone e poi me ne andavo a letto”.

Forse non sarebbe cambiato nulla se Kimmel avesse insistito per far spiegare a West questo processo meccanico o i suoi pericolosi commenti pro-Trump o, beh, qualunque delle cose dette nei 20 minuti che hanno passato insieme. E forse la TV da late-night, che predilige la chiacchiera superficiale su ogni altra cosa, è lo spazio peggiore per questo tipo di conversazioni. Ma guardare Kanye lottare con un’idea, anche una così apparentemente ovvia come il fatto che strappare dei bambini dalle braccia dei genitori al confine non abbia nulla a che fare con “l’amore”, non è piacevole, ma è necessario. Purtroppo, quei tre secondi potrebbero essere l’unica risposta che otterremo.

La versione originale di questo articolo è stata pubblicata da Noisey USA.

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