Ascolta in streaming Nights dei Valerian Swing

Elia Alovisi

Elia Alovisi

Nights è l'album della maturità dei Valerian Swing, che ci hanno raccontato di come è cambiato il loro math rock dopo due dischi, tre figli e i trent'anni.

La prima volta che ho visto i Valerian Swing fu a maggio 2012 in un piccolo ARCI dell'hinterland milanese. Supportavano i Tera Melos, una di quelle band tutte poliritmi, caterve di pedali e versacci per cui aggettivi come weird sono troppo poco. Avevano pubblicato l'anno prima il loro esordio A Sailor Lost Around the Earth, e devo dire che mi sembrarono un ottimo trio, ma dal potenziale ancora inespresso. Facevano una cosa perlopiù strumentale, math e strambona ma anche tutte tesa e post-rockeggiante. Non trovavo i loro pezzi capolavori ma ci sentivo il seme di un movimento che tanto mi aveva fatto pensare parole tipo "wow" e "bomba," cioè quella deriva sperimentale del post-HC e dell'emo americano tutto patinato di inizio millennio, quello di gruppi ibridi e in continua evoluzione come The Fall of Troy, Rx Bandits e The Sound of Animals Fighting.

Son passati cinque anni da allora, e i Valerian Swing hanno avverato quelle che allora erano le mie speranze per loro. Hanno imparato a dosare e affinare le componenti della loro proposta, ora perfettamente calibrate tra crescendo e decrescendo, elettronica e chitarre, gusto per le storture e per la melodia. Si sono fatti mezza Europa e mezzo mondo in furgone ed escono per metà per quell'esaltante etichetta britannica che è la Small Pond di Brighton, contribuendo enormemente all'esportazione del DIY italiano.

Potete ascoltare qua sotto in streaming il loro nuovo album Nights, un'ottima esplorazione perlopiù strumentale del lato più epico del loro fare musica; appena sotto trovate una breve intervista che abbiamo fatto via mail con tutti e tre i ragazzi del gruppo, cioè Stefano (chitarra, voci, elettronica), David (batteria) e Francesco (chitarra e synth).

Noisey: Nights nasce da? Dove? Con chi? Perché?
David:
Nights nasce dalla necessità di esplicare il bisogno di suonare dopo un anno trascorso in sala prove. La nebbia Correggese non lascia scampo, ed in qualche modo devi esorcizzarla. Fare il disco ci sembrava una buona idea, ecco. Inoltre dovevamo raccontarci cosa siamo diventati a 30 anni, dopo 3 dischi, un paio di figli, e l'arrivo di Francesco.

La musica che fate, correggetemi se sbaglio, si è fatta sempre più epica con il passare del tempo. Come mai? Vi è sempre piaciuta la musica epicheggiante? Nasce tutto dal classico binomio crescendoni e sfuriate post-rock o c'è un seme diverso?
David: Il bello di avere background musicali differenti e briglie connesse ai soli gusti reciproci, fa sì che chiunque possa vedere nella nostra musica sfumature diverse ed avere sensazioni contrapponibili. Ecco quindi che possiamo davvero essere epici, ma per flusso di coscienza più che per scelta. E poi è sempre così tanto soggettivo. Per me un vero crescendo leggendario è ''Sing Sing Sing'' di Benny Goodman!
Francesco: Sicuramente Nights è un album più dilatato rispetto ai precedenti, dunque l'aggettivo epico calza. Il nostro ultimo disco è il risultato del lavoro di tre persone con gusti diversissimi con l'obiettivo di creare musica senza confini di genere. Il post-rock è sicuramente una grande influenza, ma non è né il punto di partenza, né l'arrivo, è solo uno dei tanti generi che ascoltiamo e che fa parte del nostro linguaggio musicale.

Fotografia di Nico Cagarelli.

Pensando a come siete diventati pian piano sempre più una band che va in giro in Europa, partendo da A Sailor Lost Around the Earth, quali sono stati i momenti/concerti/persone chiave che vi hanno resi la realtà oltre-italiana che siete oggi?
David: È molto difficile da dirsi perché siamo realmente il frutto di tutte le esperienze maturate negli ultimi dieci anni. Se comunque dovessimo fare un sunto, Matt è stato sicuramente il trampolino di lancio emotivo. Brent di Magic Bullet, il primo a darci una credibilità internazionale. Teo e Luca di Solo Macello: i primi a darci una credibilità nazionale. Raffaele, ben oltre che il nostro fonico, con il suo pragmatismo ci ha aiutato ad essere un pelo meno utopici. I gusti musicali in comune con Marca dei Dags! dai quali sono nate situazioni incredibili. Luca di To Lose La Track che ci ha dato un senso. Il primo tour Europeo di due settimane a 20 anni sopra un Fiorino con 350.000km. che ci ha lasciato a piedi due volte. Tutti i concerti davanti a—praticamente—nessuno: una palestra davvero eccezionale per l'autostima.

Siete persone per cui musica > significato testuale? In altre parole, i pezzi hanno un titolo perché non potevano avere un altro titolo? O il suggerimento di un significato alla musica è un processo distaccato dalla composizione?
Stefano: Sì, decisamente, per noi la musica è sempre stata prioritaria. Probabilmente questo è l'album più "vocale" che abbiamo mai fatto, ma la voce è sempre stata uno strumento aggiunto in funzione della musica stessa. Quindi sì: tutto ciò che riguarda testi, titoli e artwork sono processi che avvengono dopo aver composto strumentalmente il disco. Non direi però che siano meccanismi totalmente distaccati tra loro: ogni volta spendiamo molto tempo alla ricerca di una sorta di sinestesia che ci porti a tradurre in immagini, parole comprese, ciò che pensiamo la nostra musica possa evocare.

Domanda stupida: Perché, da insider, in Emilia-Romagna c'è così tanto emo math rock post tutto?
Francesco: Direi che in generale in Emilia si è sempre suonato tantissimo e di tutto, quindi anche i generi più bislacchi possono comunque avere un bacino d'utenza. Ci sono sempre stati e spero ci saranno ancora per molto, parecchi locali ad offrire programmazioni lungimiranti. Questo è sicuramente la base per avere una scena alternativa decorosa!
David: Faccio un passo indietro e mi ricollego alla prima risposta: non ci fosse un clima così estremo in Emilia, sicuramente si suonerebbe musica differente. Convintissimo da sempre che quando si scrive, un po' di introspezione meteorologica ci sia. E poi, quante vittime ha mietuto Jeff Buckley alla festa dell'unità di Correggio nel 95?

Nights esce il 12 maggio per To Lose La Track/Small Pond Recordings. Puoi vedere dal vivo i Valerian Swing a questi concerti:

19 maggio | Blah Blah, Torino
20 maggio | Circolo Gagarin, Varese
26 maggio | Arci Tom, Mantova w/ Physics House Band (UK)
27 maggio | Freakout, Bologna
1 giugno | Pepper, Massa Carrara
10 giugno | OOOM Fest @ Santeria, Milano
18 giugno | Rottura del Silenzio, Modena
22 luglio | Italian Party, Umbertide (PG)
28 luglio | Sottosuolo Fest, Bergamo

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