Dipré ha creato una generazione di sessisti come Max Felicitas

E per inciso, non è neanche colpa sua, ma di chi è talmente mediocre da considerarlo intrattenimento.

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02 luglio 2015, 8:04am

CAGNE - MAX FELICITAS

CAGNE - MAX FELICITAS (hit estiva) Max Felicitas Michele Miconi Dj Dave March Andrea DiprèVideo ufficiale su Youtube.

Posted by Max Felicitas

on Giovedì 11 giugno 201

Una volta mi dissero che parlare e dare voce a gente socialmente nociva come Andrea Dipré era un gesto inutile e controproducente. Molto spesso è così, certe realtà non meritano assolutamente che il nostro fiato/pensiero si stia a scomodare, per questione di igiene personale e collettiva, diciamo. Tuttavia non ho mai creduto nel silenzio stampa riguardo al caso Dipré, perché la natura dello sconforto provato era un'altra. Esattamente come in questo caso.

È anche per colpa degli sfregi all'intelligenza come quelli afflitti da Dipré, infatti, che il video qua sopra di Max Felicitas, mi dicono affermato pornoattore con tredicimila fan su Facebook (forse il regalo più bello è non avere neanche un amico in comune tra questi), è finito sotto ai nostri occhi. Per Mattia Salvia "Andrea Diprè non ha mai fatto ridere; o meglio, non ha mai fatto ridere le persone con un minimo di intelligenza e di decenza", ma nel caso di Felicitas abbiamo davanti un fenomeno che non vuole neanche più far ridere i più, credo, ma solo affondare le mani in quella peculiare cloaca umana italiana, in cui alla parola "cagna" piace associare l'immagine di una donna a gattoni, con un guinzaglio e una ciotola per cani da cui abbeverarsi. Rigorosamente con la lingua di fuori. La merda estratta da questa fogna rappresenta il patrimonio più prezioso di Felicitas: per lui creare coesione e complicità nell'intonare "Noi vogliamo soltanto le più cagne, tortellini, pane e lasagne", mentre una ragazza in costume è china su una ciotola di croccantini, è giustificato perché sapientemente difeso dallo scudo del trash.

Naturalmente il discorso non si limita solo a lui. La mentalità che ha spinto ogni singolo individuo a prendere parte a questo video—ma anche a registrare un pezzo del genere, ad ascoltarlo e a permettere che venisse diffuso—è figlia della decostruzione post-demenziale, in cui i meme, il lolrap, il lol-qualsiasi cosa appaiono vetusti e superati, e i cerebrolesi di Internet hanno bisogno di fattori aggreganti di altra natura. Non c'è neanche bisogno di sfoderare la parola femminismo, perché nel video maschi e femmine sembrano lottare ferocemente a chi suscita più schifo, e tutt'ora non so decretare un vincitore. Inutile anche starsi a ripetere quanto vorremmo picconare i loro crani indistintamente, l'umanità di questo tipo ci è più vicina di quello che crediamo. Come già detto prima, non è il maschilismo a muovere Felicitas, ma la semplice presa di coscienza che la pubblica mediocrità può essere sfruttata a proprio favore, e di questo humus ingenuamente considerato innocuo, ne siamo circondati. In altre parole, sono molto più dannose le persone che trovano barlumi di intrattenimento in video come questi, che gli autori del video stesso. Senza i primi non sarebbero mai esistiti i secondi, e la lobotomizzazione post-Dipré in questo torna a rivestire un ruolo fondamentale—ciò è confermato dal fatto che Felicitas lo ha pure inserito nel video. Per favore, se anche voi riconoscete la pochezza morale e sessista che alimenta il circuito di cui sopra, segnalate questo video, e non fatela passare liscia a nessuno che abbia il coraggio di sdrammatizzare. In definitiva sono loro la vera feccia dell'umanità.

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