Nastro - Porta07

I Nastro ci danno dentro a nastro e hanno registrato un nastro usando dei nastri. Non siamo diventati scemi, è tutto vero.

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20 ottobre 2015, 1:33pm

I Nastro hanno dato alle stampe un nastro. Scusate l'ironia crassa, ma non potevamo davvero esimerci dal notare questa bella coincidenza. Del resto, se in copertina del suddetto nastro ci mettete un registratore a quattro piste, non è che ci aiutate a concentrarci su altro. D'altra parte, ci è sembrato di capire che anche la maggior parte dei suoni contenuti nel suddetto nastro siano stati prodotti tramite la manipolazione di (si suppone) nastri, o quantomeno tramite la manipolazione di suoni "trovati" in un'impasto analogico-rovinato-frusciante.

Non è sempre stato così: all'inizio facevano una specie di punk-funk molto influenzato dall'italo disco, pur se con un passo da rinoceronte drogato, ma quell'influenza è sopravvissuta più nei lavori solisti del membro Manuel "Cascao" Cascone che nella produzione di questa banda. Il collage di suoni che portano avanti da quando sono diventati un duo (Cascao e Francesco Petricca) è, infatti, una roba totalmente freakout in cui vale praticamente tutto, dal plagiarismo agli errori, alle casualità alla ricerca tonale. Il mood può variare a seconda dei rapporti di forza tra suoni, sorgenti e riutilizzo intuitivo di queste ultime. Un gran bel casino, insomma, e sottolineamo bel.

I due pezzi che vedete qua sotto sono i due lati del nastro che, per l'appunto, i Nastro stanno facendo uscire su NO=FI. Lo hanno presentato sabato scorso in quel quartier generale del disagio mentale capitolino chiamato DalVerme. Ora però potete ascoltarlo pure voi, in streaming esclusivo qua sotto, ma vi consigliamo caldamente di farlo su nastro.