Azienda Cadeo - Gran Galà

Tornano i Cadeo e con loro la fatata, stupefacente e terrificante iperrealtà della TV italiana

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03 giugno 2014, 1:11pm

Benvenuti nell'iperrealta, il mondo dei significanti mediali, quindi economici, quindi (per forza di cose) esistenziali che hanno formato l'Italia di oggi. Benvenuti nel cuore pulsante d'Italia, le mani giunte di troia Fininvest e mamma RAI, mondi psichedelici più veri del vero che si continuano a manifestare oggi come in un incubo distorto di benessere ipertrofico e forzato, troppo colorato, troppo sorridente, tutto italiano!

Pochi annetti fa, quandi si faceva un gran parlare di "pop ipnagogico", psichedelia televisiva a bassa fedeltà e altissimo consumo, la realtà che più di tutte prese sul serio l'idea di analizzare il mondo della tv, delle serie e film dozzinali, delle televendite e delle luci smarmellate era quella che gravitava intorno alla presto defunta VHS-label Helical Scans e ai CADEO, che ora hanno modificato la propria ragione sociale in AZIENDA CADEO: due misteriosi figuri (Fanny e Cesare) convinti di vivere a Palazzo Dei Cigni. Tornano oggi con un nuovo EP in cassetta su NO=Fi, Gran Galà, che riprende esattamente da dove Coloratissimo Megabazar si era fermato. Il tessuto scintillante e opaco che ricuciono insieme—fatto di jingle stucchevoli, synth rovinati, applausi ed echi raggelanti di Pippo Baudo—è più morto che vivo, tenuto in vita combescamente da una memoria spaesata. Questo senza però approcciare la materia con nessuna forma di distacco ironico, tutt'altro, l'AZIENDA CADEO ci spinge di peso nell'abisso catodico dell'impero socialista e berlusconiano.

Se non temete di restarci scemi, fate vostra questa cassetta, la quale esce domani e si accompagna a una zine di dodici pagine, per capire come comportarvi e cosa dovrete essere per partecipare al Gran Galà.