Le migliori zine cartacee della scena dance underground

Proprio così: nella scena dei club più bui c'è ancora chi si stampa la propria rivista su carta, e queste sono quelle che spaccano di più.

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02 settembre 2015, 3:13pm

Oggigiorno l'idea di dare vita alla tua piccola pubblicazione musicale autoprodotta potrebbe sembrare una follia. A dire il vero, nonostante lo strapotere dei media online, la club culture sta assistendo a un ritorno dei magazine stampati. La loro attrattiva consiste nell'intimità dell'esperienza: le zine rappresentano ancora la voce di comunità unite, di gente che lavora solo mossa dalla propria passione e se ne frega di vendere spazi pubblicitari. In questo articolo ve ne presenteremo qualche esempio di fanzine molto fiche che si occupano tanto di report dalla nightlife di varie città quanto di recensire le ultime uscite, di moda da club e di fotografia. Alcune sono appena nate, mentre altre magari hanno già chiuso i battenti. Gioite tutti e sfogliatele con attenzione.

CLUB ETIQUETTE

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Questa è una e-zine, che potete leggere gratis e stamparvi sa soli, e ha un taglio più consapevolmente socio-politico delle altre pubblicazioni. Realizzata da The Dance Pit, un collettivo newyorkese che organizza feste e pubblica mixtape, Club Etiquette indaga e critica i vari livelli dell'esperienza club. L'editor Anuradha Golder ha infatti aperto il secondo numero con queste parole:

"Amo la musica dance. Amo conoscere altri che amano la musica dance e osservare come ci si relazionano. Amo anche la comunità dei clubber in generale. Per questo motivo, per il secondo numero di Club Etiquette, abbiamo scelto di dare uno sguardo sulla club culture a livello più macroscopico. L'obiettivo di questa zine è trovare spazi concreti per fare passi avanti su problematiche sociali che possano essere affrontate dentro e fuori dai club. Gli spazi d'evasione sono necessari al godimento di tutti."

Questo è un manifesto, una presa di posizione e una guida su come creare spazi di evasione che siano inclusivi e sicuri per persone queer, trans e sessualmente anti-binarie, ci sono consigli seri su come evitare l'appropriazione culturale, testimonianze di brutte esperienze, oroscopi e persino ricette da ripiglio post-club. In sintesi, Club Etiquette manda messaggi importanti in una maniera divertente, libera e non perentoria. Una lettura fondamentale per chiunque voglia andare a spaccarsi in un club solo dopo avere fatto della seria auto-analisi.

TC MAG

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Voliamo ora in UK, dove il producer e fondatore di Trax Couture si è gettato nell'editoria dando vita a TC Mag. Attualmente è una pubblicazione in bianco e nero, e un bel salto indietro all'epoca pre-Photoshop, quella dell'assemblaggio di fotocopie. Concentrata sulle relazioni tra club culture e streetwear, è scritta e realizzata per intero da Rushmore stesso, ed è una specie di blocco degli appunti di una testa appassionata di design e un perfetto accompagnamento alle release di Trax Couture.

Ispirato da una fascinazione per riviste di moda come Slam e The Source, questa avventura editoriale sembra uscita da una capsula temporale. Dice Rushmore: "Volevo produrre qualcosa che documentasse il lavoro della label. Un sito web va bene per fare queste cose, ma averne anche una testimonianza fisica è sempre meglio."

LOVE INJECTION

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Love Injection è nata quest'anno, è una zine messa su dai ragazzi della label e party Most Excellent Unlimited. Esiste sia in forma stampata che digitale (e molto economica), ed è una specie di celebrazione di tutte le cose più underground: ha uno stile rozzo-chic che, mentre la sfogli, ti fa sentire le dita appiciciose e coperte di inchiostro, oltre che godere tantissimo.

Se vi dicessimo che dentro ci potete trovare gente come Dope Jams, Mike Servito, Marcos Cabral, Francois K, Danny Wang, Move D e DJ Spider dovreste esservi fatti un'idea del suo spirito. È un vero antidoto alla pletora di riviste patinate zeppe di pubblicità che si trovano in giro, una roba per vere house-heads e non per dilettanti stagionali o clubber occasionali.

VISITES POSIBILES

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Per uno sguardo saturo di colori al mondo della dance di oggi, dovete rivolgervi all'artista canadese (e collaboratrice di DJ Haus) Sabrina Ratte. I suoi video squagliano le cellule cerebrali e sono una componente fondamentale di Le Révélateur, il progetto kosmico che porta avanti con Roger Tellier-Craig, mentre i suoi sforzi fanzinari si sono recentemente concretizzati in Visites Posibiles, una collezione di splendide immagini che ricordano la musica spaziale del duo.

BOY'S OWN

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Non possiamo dare uno sguardo alla stampa dance underground senza menzionare chi le ha davvero dato vita. Forse la zine più influente che sia mai emersa da un mondo di nottate insonni, creatività infinita e colla vinilica, il foglietto acid house Boy's Own. Fondata dai luminari della techno Andrew Weatherall e Terry Farley con Cymon Eckel e Steve Hall, la rivista era un misto scarabocchiato di report dai club, articoli a caso sul calcio, e una gran quantità di genuina cazzonaggine inglese. Era scritta con passione ed entusiasmo, si rivolgeva a gente coinvolta al cento percento nella scena ed era scritta dalla stessa gente che quella scena la teneva in piedi. Una copia fisica dell'antologia completa vi costerebbe un'occhio, per cui vedete di risparmiare due soldini leggendovela online.

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